Già usato in epoche remote come punto di avvistamento che assicurava una visibilità a 360 gradi, il sito venne fortificato dai Malaspina agli inizi del 1200.
Della sua struttura non restano che pochi ruderi ma originariamente doveva avere una forma poligonale, molto articolata.
La superficie era ellittica, allungata verso l'asse nord-est sud-ovest, con un’estensione di quarantacinque metri per venticinque.
Su tre lati era protetto da scarpate, l'unico accesso si trovava dalla parte del valico in corrispondenza di una grande torre quadrata.
Il castello prospero’ fino intorno al 1477, anno in cui inizio la sua graduale decadenza; i motivi che spinsero a tale abbandono non sono ritrovabili in alcuna fonte scritta; forse l’affermarsi del vicino castello di Verrucola, sul versante fivizzanese, come centro vitale contribui alla sua definitiva rovina.